La Retroguardia senese, intervista all’ideatore e curatore Sandro Fracasso

Gli artisti_death

Ripropongo l’intervista che ho fatto a Sandro Fracasso, pubblicata sulla rivista online Il Parere.net

Scalvaia (SI) – Sabato 5 aprile a Scalvaia (Siena) presso Casa Là Farm Gallery ha aperto i battenti la mostra underground La Retroguardia senese, ideata e curata da Sandro Fracasso ed allestita da Irene Raspollini, entrambi del collettivo Non Cresco Più. In esposizione le opere di AdrianoDon Manuel Bueno MartireNiccolò CozziGaia Inglesi, Irene Raspollini.

Dal giorno dell’inaugurazione, il piccolo borgo di Scalvaia è stato scosso da eventi straordinari, uno dopo l’altro gli artisti hanno subito sorti terribili, come Adriano, travolto dalla sua Lada Niva a metano nel tentativo di rubare una ruota di scorta, o come Gaia Inglesi, schiacciata da due gigabyte mentre scaricava un pesantissimo allegato. E non finisce qui la catena delle disgrazie – che viene quasi da pensare che la mostra porti un po’ sfiga – Irene Raspollini stroncata da una fagiolata pazzesca, il giorno successivo Niccolò Cozzi, finito dopo essere inciampato su una Kodak del ’36, e a meno di ventiquattr’ore di distanza Don Manuel Bueno Martire, squartato mentre cercava di andare contemporaneamente in due direzioni opposte.

Giornalisti da ogni parte del globo sono giunti a Casa Là Farm Gallery per raccapezzarsi sulla serie di misteriose vicende, ma solo noi de Il Parere.net, siamo riusciti ad intervistare colui che alla fine si è dimostrato il colpevole dei delitti, Sandro Fracasso, che ci ha concesso un’intervista poco prima di compiere il gesto finale del suo folle piano: scavarsi una galleria d’arte scala 1:1 nell’ombelico, con conseguenze nefaste come potrete ben immaginare.

Sandro, puoi spiegarci cos’è Casa Là Farm Gallery?

Casa là Farm gallery è un progetto che ho ideato e realizzato con Irene Raspollini in seno al collettivo Non Cresco Più, sfruttando la nostra passione ed esperienza nel mondo dell’arte. Si tratta di una galleria domestica che promuove gratuitamente e senza scopo di lucro le opere di artisti underground nazionali ed internazionali. La galleria si trova tra le colline senesi a Scalvaia, in un posto tanto suggestivo quanto isolato, per questo lavoreremo molto on line correlando le esposizioni di foto, video e concludendole sempre con un catalogo digitale scaricabile gratuitamente. Ho pensato di creare un network tra home gallery che condividano queste idee di base per diffondere l’arte e liberare gli artisti da una cronica e diffusa incapacità di autopromuoversi. Apriremo a breve una succursale a Ferrara e una a Parigi con le quali inizierà una fitta rete di scambi di opere ed esposizioni. (Chiunque volesse contattarci per farci conoscere il suo lavoro può usare la mail noncresco@gmail.com)

La Retroguardia Senese

La Retrguardia Senese (5 Aprile- 2 Maggio 2014) è una mostra da me ideata e curata ed allestita da Irene Raspollini. Raccoglie opere di artisti underground del panorama senese: Adriano, Don Manuel Bueno Martire, Gaia Inglesi, Niccolò Cozzi e Irene Raspolini. Si tratta di giovani artisti figurativi, pittori e fotografi, accumunati da una ricerca personale profonda e originale, oltre che da una evidente capacità espressiva. È visitabile gratuitamente e su appuntamento presso Casa Là farm gallery nell’area esposizioni transitorie. Visto l’alto numero di richieste per visite guidate abbiamo deciso di prolungare la data di apertura fino al 31 Maggio.

Perché retroguardia e non avanguardia? E perché a Siena?

Non c’è spazio per le avanguardie in anni in cui si ascoltano nel panorama musicale ancora le icone dei sessanta-settanta del secolo scorso, in cui i teatri sono intasati da repliche eterne degli stessi spettacoli, l’unico spazio libero lasciato ai giovani talenti è quello a parar le terga a chi ha occupato i posti in prima fila e ben si guarda dal mollarli. Siena è una citta emblema dello stato dell’arte in Italia, bellissima a rimirarsi allo specchio del suo glorioso Duecento, mentre gli artisti emergenti debbono accontentarsi di esporre in locali destinati a tutto tranne che all’arte. Urge uno spazio per l’arte giovane che sia libero e pubblico, in attesa che sia reso disponibile c’è Casa Là farm gallery.

Perché hai fatto morire tutti gli artisti, compreso te stesso?

Lo spiego in corrispondenza della morte di uno di loro: “nessuno si sarebbe atteso che a forza di ammazzare l’arte si sarebbe finiti col far morire anche gli artisti.” E’ un momento fragile e molto fertile quello che viviamo tra una crisi esiziale e uno smarrimento generazionale simile a quello dei figli del secondo conflitto mondiale; ci sono tutti gli elementi per creare una ripresa basata sull’arte. Quando non ci sono spiragli i creativi si reinventano: l’Italia dovrebbe puntare sui suoi giovani artisti, ne ricaverebbe una ripresa generale, i primi decenni del secolo scorso ne sono la prova.

I prossimi progetti di Casa Là Farm Gallery?

Stiamo organizzando la progettualità su bienni. Il prossimo evento sarà la personale di Irene Raspollini intitolata Innesti. L’ho pensata secondo i canoni della flash exhibition durerà infatti solo una domenica pomeriggio di Maggio. Sarà allestita in un castagneto di Scalvaia afflitto dal tremendo cinipide galligeno (la vespa cinese) che ha quasi distrutto la produzione di castagne da queste parti. Il parallelo è semplice, agonia della natura e dell’arte. L’ho intitolata Innesti per richiamare il legame profondo tra l’artista e la sua terra, infatti le opere saranno appese ai castagni (ovviamente senza danneggiarli ulteriormente) sarà una mostra aperta e libera ci sono già numerose adesioni da parte di musicisti e videomaker che vogliono prendere parte all’evento.

Potete visitare la mostra gratuitamente su appuntamento inviando una mail a noncresco@gmail.com.  A Scalvaia troverete Sandro e Irene che sapranno guidarvi tra le suggestive opere degli artisti. Van Gogh diceva che l’arte si trova già in natura, basta solo saperla cogliere, e sembra che Casa Là Farm Gallery abbia tutte le carte in regola per farlo.

 

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